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21
Feb
12

WORLD CLASS MANUFACTURING: THE CASE FOR CHRYSLER

2012 IAABT Inaugural Event The Italian American Alliance for Business and Technology, Under the auspices of the Consul of Italy, Marco Nobili, Cordially invites you to join us for an exciting program WORLD CLASS MANUFACTURING: THE CASE FOR CHRYSLER Then enjoy a Wine Reception and Strolling Dinner. Thursday, March 8, 2012 5:30 P.M. to 8:30 P.M. The Townsend Hotel 100 Townsend Street (main entrance on Merrill) Downtown Birmingham, MI Guest Speaker Massimo M. Risi was appointed Head of World Class Manufacturing (WCM), Chrysler Group LLC in April 2010. In this position, he was responsible for directing the implementation of WCM across all Chrysler manufacturing facilities. This included aligning non-manufacturing organizations to support WCM processes, achieving financial and audit score results to support Chrysler’s WCM route map and targets, managing and directing the Central Team Pillar Leaders, and developing internal talent to become the future experts/trainers of WCM. He joined Chrysler Group from Fiat Group Automobiles SpA where he gained extensive manufacturing experience. On February 1, 2012, Mr. Risi was appointed Head of Global Small Vehicle Programs, Chrysler Group LLC. More info: www.iaabt.org

20
Feb
12

Come si muove fa un danno: il Vendicatore imbretellato ed i 5 milioni di euro di multa

LA FIAT INVESTE LA RAI: LESIONE DI IMMAGINE – IL TRIBUNALE DI TORINO CONDANNA VIALE MAZZINI E CORRADO FORMIGLI, AUTORE DEL SERVIZIO, A RISARCIRE IL LINGOTTO DELLA CIFRE MONSTRE DI 5 MLN € PER IL SERVIZIO SULLA “MITO” MANDATO IN ONDA DA ‘ANNOZERO’ NEL DICEMBRE 2010 (ASSOLTO INVECE SANTORO) – A FIRMARE LA RELAZIONE TECNICA CHE HA RIDIMENSIONATO LE PRETESE INIZIALI DEL LINGOTTO (20 MLN €) IL MINISTRO FRANCESCO PROFUMO…

Da “Economiaweb”

Fiat vince la causa contro Annozero. La Rai e il giornalista Corrado Formigli sono stati condannati in solido al pagamento di 5 milioni di euro di danni per la trasmissione del 2 dicembre 2010. Salvo, invece, Michele Santoro.

La sentenza, pronunciata dal giudice Maura Sabbione del Tribunale di Torino, il 20 febbraio, indica in 5 milioni di euro il danno che Rai e Formigli dovranno risarcire al Lingotto: 1,750 milioni di danno patrimoniale a cui si aggiungono 3,250 milioni di danno non patrimoniale.

Entro 15 giorni, inoltre, l’azienda televisiva e il giornalista dovranno pubblicare a proprie spese il dispositivo della sentenza di condanna su tre quotidiani nazionali (La Stampa, La Repubblica e Il Corriere della Sera) e sulla rivista Quattroruote. Infine, il giudice ha ordinato la rimozione, dal sito internet di Annozero, del filmato della puntata oggetto del processo. Michele Santoro è stato assolto in quanto non è stata sufficientemente dimostrata la sua condotta illecita.

LO SCONTRO La vicenda risale a poco più di un anno fa. Il 2 dicembre 2010, Annozero ha trasmesso un servizio in cui venivano illustrate le prestazioni di tre autovetture, fra cui una Alfa MiTo, impegnate in un test che avrebbe dimostrato la presunta inferiorità tecnica della nuova nata in casa Alfa basandosi principalmente su dati relativi alla velocità. Le altre auto coinvolte nel test erano una Mini Cooper S e una Citroen DS3.

20 MILIONI, LA RICHIESTA DEL LINGOTTO Considerati i 5 milioni di spettatori che avevano seguito la puntata di Annozero e la figura non proprio brillante fatta fare alla MiTo, il Lingotto ha deciso di agire contro la Rai, Santoro e Corrado Formigli chiedendo un risarcimento monstre da 20 milioni di euro. A marzo 2011, però, il giudice istruttore, Maura Sabbione, ha stabilito che forse era il caso di affidare la valutazione del danno a un perito e così ha nominato un Ctu (consulente tecnico d’uffico) per ottenere una stima indipendente sull’entità dell’eventuale danno patito dalla casa automobilistica.

GUERRA DELLE PERIZIE La perizia è arrivata a settembre. I 20 milioni vengono ridotti a meno di due. Per la precisione 1,750 milioni. E a firmare la relazione, datata 16 settembre, è stato nientepopodimeno che l’attuale ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche ed ex rettore del Politecnico di Torino assieme ai professori Federico Cheli (politecnico di Milano) e Salvatore Vicari (Bocconi).

Nonostante il netto ridimensionamento delle pretese della Fiat, la Rai e la truppa di Annozero non ci stanno a correre il rischio di dover risarcire un somma pari a più della metà della liquidazione intascata da Michele Santoro per il suo dimissionamento. E così, sia la Rai sia Santoro, nominano un Ctp (consulente tecnico di parte) il cui compito è quello di “rifare i conti” elaborati dal Ctu. Il 15 novembre, però, il giudice istruttore ha disposto (su richiesta dei Ctu) la cancellazione dagli atti di numerosi passaggi della perizia di parte presentata da Santoro & co. perché giudicati offensivi e volgari.

NESSUNA TRANSAZIONE L’acuirsi dello scontro fra le parti ha fatto venir meno anche la possibilità che la vicenda si risolvesse con un’accordo stragiudiziale. E così, il 20 febbraio è arrivata la sentenza che ha accertato la lesione dell’immagine del Lingotto causata da Formigli e Annozero perché non veritiera e denigratoria. Fiat è stata difesa dallo studio legale Grande Stevens e in particolare dagli avvocati Michele Briamonte e Marco Carbonaro. Rai, Formigli e Santoro, invece, sono stati assistiti nell’intera vicenda dagli avvocati Natalia Ferro e Anna Maria Simonotti.

25
Jan
12

Tra i figli dell’Esodo c’e’ anche Marchionne

di Fausto Biloslavo www.faustobiloslavo.eu

 La madre del manager Fiat costretta ad abbandonare il suo paese dopo una serie di tragiche vessazioni. La pulizia etnica era cominciata nel 1943. E la famiglia fu duramente colpita

Zucconi – «Sergio me lo ricordo fin da piccolo, quando mi aiutava a pascolare i manzi. Il nonno non l’ha mai conosciuto, perché è stato infoibato dai partigiani di Tito. Con sua mamma, Maria, sono legata da sempre. L’ho sentita l’ultima volta il 17 gennaio, quando ha compiuto 84 anni, per farle gli auguri. Con la sorella Anna sono andate esuli in Canada, ma non ci hanno mai dimenticato». Parla in dialetto veneto, Maria Zuccon, la zia acquisita di Sergio Marchionne, l’amministratore delegato della Fiat. Si sapeva delle sue origini abruzzesi e della vita da adolescente in Canada, ma nelle vene del supermanager scorre anche sangue istriano. Non solo: la famiglia materna di Marchionne ha provato sulla sua pelle la tragedia delle foibe e dell’esodo.

Solo un fratello, Martino, non se ne è andato dopo la guerra sposando Maria, che ci accoglie nel «fogoler» di una tipica casa istriana. «La mamma di Sergio si chiama anche Maria ed è nata proprio in questa casa» spiega la zia del supermanager. Occhi azzurri, capelli color argento e scialle sulle spalle, lei è rimasta a Zucconi, il nome in italiano del villaggio di poche case preso dalla famiglia. «Un tempo eravamo un centinaio, ma adesso siamo al massimo 40» sospira la signora Maria. Ad una manciata di chilometri da Pola, tutta quest’area con una forte presenza italiana fino al dopoguerra si è svuotata con l’esodo. Prima ancora, a causa dell’armistizio del 1943, le bande partigiane hanno fatto la prova generale della pulizia etnica. E la famiglia materna di Marchionne è finita nel mirino.

«Giacomo, il nonno di Sergio, era un gran lavoratore. A Carnizza, tre chilometri da qui, aveva messo in piedi un negozio sotto casa» racconta zia Maria. «Non ha mai fatto del male a nessuno» ribadisce la signora, classe 1925. Nel Ventennio chi voleva la licenza commerciale doveva automaticamente iscriversi al partito fascista. La zia di Marchionne ripete, però, «che Giacomo non ha mai portato la camicia nera». L’8 settembre 1943 il regio esercito si sbanda. In Istria si crea un pericoloso vuoto di potere. I partigiani di Tito spuntano dai boschi e vanno a prendere i «nemici del popolo».
«Sono andati di notte a casa sua legandogli i polsi con il filo di ferro. Nel paese ne hanno presi sei. Un ingegnere, che aveva fatto solo del bene, ma pure il macellaio – spiega la testimone -. Nella banda c’era un capo comunista ideologizzato, ma in realtà chi aveva debiti con il negozio di Giacomo ne ha approfittato per farlo fuori».

Gli ostaggi spariscono nel nulla. «Anna, la sorella di Maria che adesso è con lei in Canada, non si dava pace. Voleva salvare il papà. Qualcuno li aveva visti portati via in fila indiana», racconta Maria. Il fratello Giuseppe, appena tornato a casa dopo il ribaltone dell’8 settembre, si è pure lanciato nelle ricerche. Purtroppo è finito in un rastrellamento dei tedeschi, che stavano riconquistando l’Istria con il ferro e con il fuoco. Scambiato per un partigiano o un disertore l’hanno passato per le armi.

«Ma Anna non si è data per vinta. Il padre, assieme ad altri, era stato buttato nella foiba di Trlji, a cinque chilometri da questa casa. È andata a Pola e ha convinto i pompieri a recuperare le salme» spiega zia Maria. «Sull’orlo della foiba, quando tiravano fuori i corpi tumefatti Anna diceva non è lui, non è lui… – ricorda la signora Zuccon -. Poi ha avuto un sussulto davanti ad un corpo irriconoscibile. Questo è mio padre. L’ha riconosciuto dai bottoni della giacca che lei stessa aveva cucito».

Il nonno materno di Sergio Marchionne è finito in foiba, ma l’Istria non ha portato solo disgrazie. I suoi genitori si sono conosciuti proprio a Carnizza. Il padre Concezio prestava servizio nella stazione dei carabinieri. La mamma Maria si è subito innamorata del giovane in divisa dell’Abruzzo. Concezio è stato trasferito prima in Slovenia e poi a Gorizia «a “difendere” i confini dall’invasione comunista» scrive Marco Gregoretti nell’Uomo dal maglione nero, un libretto di successo sull’ad Fiat. La futura consorte va dai parenti del marito in Italia scampando alla pulizia etnica dei titini. La sorella Anna vorrebbe raggiungerla. Alla fine della Seconda guerra mondiale la situazione precipita. I titini riprendono la pulizia etnica lasciata a metà nel 1943. Di fronte alle violenze 350mila italiani dell’Istria, Fiume e Dalmazia scappano verso la madre patria. «Un giorno Anna ha preso la sua bicicletta, con solo due borse in mano. È andata a Pola per imbarcarsi sull’ultimo piroscafo per l’Italia» racconta con emozione zia Maria.

I genitori di Sergio si sposano dopo la guerra e vanno a vivere a Chieti dove nel 1952 nasce il futuro supermanager. L’esule Anna Zuccon va per prima in Canada, seguita dalla famiglia Marchionne, che vuole far studiare meglio il figlio. In Istria restano gli zii Martino e Maria. «Sono venuti a trovarmi per la prima volta dopo la guerra quando Sergio aveva 3 anni. Non c’era né luce né acqua corrente. Sergio lo lavavamo nella “mastela” con l’acqua della cisterna assieme ai miei figli» racconta sorridendo Maria. Il giovane Marchionne si diverte durante le vacanze in Istria. «Mi aiutava a portare i manzi. Gli piaceva usare il frustino per indirizzarli e non voleva mollarlo neppure quando andava a dormire. Da più grande mi diceva sempre: zia se continui a lavorare così nei campi andrai a finire al camposanto».
Dalla Fiat fanno sapere che l’amministratore delegato «da bambino sentiva spesso i racconti della mamma e della zia profughe dall’Istria». Nel libro di Gregoretti, un cugino abruzzese ha fatto notare che sul polso del suo inconfondibile maglione Marchionne si è fatto ricamare un piccolo stemma tricolore. Con l’ascesa di Marchionne i legami con i parenti rimasti in Istria si sono rarefatti, ma non cancellati. «Sergio è venuto anche dalla Svizzera con sua moglie ed i due figli per farceli conoscere» racconta Maria. «Adesso lo vedo in televisione. Dicono che sia uno dei manager più importanti al mondo – spiega zia Maria -. Ma per me rimarrà il ragazzino con i lineamenti della mamma. Sergio è una persona semplice e cara che tengo sempre nel mio cuore».
www.faustobiloslavo.eu

17
Jan
12

Chrysler Group’s Sergio Marchionne Moves Forward with Commitment to Education and Community Delivering Speech at the University of Michigan’s Ross School of Business

As the 2012 Campaign Chair for the United Way for Southeastern Michigan, Sergio Marchionne, Chairman and Chief Executive Officer, Chrysler Group LLC, recognizes the need to transform the region through several means including education, one of the United Way’s key focus areas. In keeping with that theme, Marchionne addressed nearly 500 business students on Thursday evening at the University of Michigan’s Ross School of Business, discussing the characteristics of a leader, what can be accomplished as people remove barriers and the moral responsibility that touches those who aspire to be leaders. “Closing our eyes, or thinking that finding a solution is someone else’s role, makes us part of the problem,” Marchionne said. “The essence of leadership is this: personally assuming the moral duty to do something, to take part in the process of building the future.” Marchionne applauded efforts by students at Michigan’s Ross School, supporting entrepreneurial development in Detroit through their own Revitalization & Business Initiative. “Detroit is a city that desperately needs educated and energetic young people to transform itself from a suffering urban area into a vibrant center. You are young and have the future in your hands,” Marchionne added. Chrysler Group is currently engaged with the Ross School in its Master of Supply Chain Management Program and the Tauber Institute for Global Operations with intentions to expand its relationship with the university. Leading by example, Chrysler Group continues to affirm its dedication to the community. In addition to recently announcing Marchionne’s leadership position with the United Way, Chrysler Group confirmed plans earlier this month to add a third crew and 1,100 new jobs at its Jefferson North Assembly Plant in Detroit. It also reaffirmed that it will add 150 jobs by reopening its Conner Avenue Assembly Plant in Detroit. About Chrysler Group LLC Chrysler Group LLC, formed in 2009 to establish a global strategic alliance with Fiat S.p.A., produces Chrysler, Jeep, Dodge, Ram, Mopar, SRT and Fiat vehicles and products. With the resources, technology and worldwide distribution network required to compete on a global scale, the alliance builds on Chrysler Group’s culture of innovation, first established by Walter P. Chrysler in 1925, and Fiat’s complementary technology that dates back to its founding in 1899. Headquartered in Auburn Hills, Mich., Chrysler Group’s product lineup features some of the world’s most recognizable vehicles, including the Chrysler 300 and Town & Country, Jeep Wrangler, Dodge Durango, Ram 1500, Jeep Grand Cherokee SRT8 and Fiat 500. Fiat contributes world-class technology, platforms and powertrains for small- and medium-size cars, allowing Chrysler Group to offer an expanded product line including environmentally friendly vehicles.

05
Aug
11

Se nella vita tu avessi una sola possibilità. Bravo SM

07
Jul
11

Introducing the new FIAT 500

07
Jul
11

2012 Fiat 500, Laura Soave Interview

06
May
11

BricSoftware sbarca negli USA: l’azienda italiana specializzata in infotainment alla conquista del mercato americano

Il mercato dell’infotainment applicato all’automobile ( information+entertainemt, in pratica i navigatori multiuso multimediali che includono musica MP3, internet, video) è letteralmente esploso sul mercato USA, con vendite salite da 1 a 25 miliardi di dollari in 3 anni.

Sistemi come Navstar, QNX, Genivi MeeGo,  l’utilizzo di interfacce come Android che permettono di utilizzare internet dalla propria auto sfruttando le applicazioni disponibili sulla rete ( Google Earth per esempio) hanno trasformato il modo di concepire il tempo trascorso in auto.

 Le applicazioni sono infinite: a quelle classiche ( musica-navigazione) si sono aggiunte nuove possibilità: diagnosi dei sistemi installati, previsioni meteo, disponibilità parcheggi, prezzi dei varburanti dei distributori nell’area attraversata eccetera.

La ripresa del mercato dell’auto USA costituisce d’altro canto una opportunità imperdibile: per il 2011 si prevede una vendita di 3 milioni di auto ( negli USA) in più rispetto al 2010, e le case automobilistiche macinano profitti: è di oggi l’annuncio secondo cui GM ha guadagnato nel primo trimestre 2011 circa 3 miliardi di dollari.

Simili opportunità hanno indotto l’azienda italiana BricSoftware a stabilire una propria presenza sul mercato americano, per sfruttare la colossale crescita prevista nei prossimi anni per il mercato dell’infotainment.

” Siamo già presenti a Singapore per la distribuzione nei mercati asiatici, ed in Brasile abbiamo una joint venture con la AmSartoSoftware per coprire i mercati sudamericani” ha dichiarato il responsabile della BricSoftware nel corso di una conferenza stampa” ma eravamo completamente assenti dal mercato nordamericano. Ora che le prospettive di crescita negli USA, in Canada ed in Messico sono tornate ai livelli pre-crisi 2008-2009 possiamo guardare al futuro con tranquillità. Per questo motivo abbiamo deciso di investire negli USA”.

BricSoftware produce software avanzato per applicazioni mobili: dalle automobili ai treni, dalle stazioni spaziali alle navi portacontainer. I supporti utilizzabili per la fruizione delle informazioni comprendono telefoni multifunzione, PDA, iPad, netbooks, Playstation e molti altri. BricSoftware opera con particolare attenzione nel settore delle applicazioni per le comunicazioni, il recupero delle informazioni, transazioni e shopping online, intrattenimento. L’arrivo sul mercato USA prevede – secondo il piano strategico presentato ieri nel corso di una conference call con gli investitori- l’apertura di una sede per il Midwest ( entro l’autunno 2011) e per la west coast ( fine 2011), con l’assunzione di circa 150 ingegneri per ciascuna sede.

03
May
11

IAABT & Consul Marco Nobili: International Town Hall – May 17, 2011

The Italian American Alliance for Business and Technology, under the auspices of the Consul of Italy in Detroit, Marco Nobili,   Cordially invites you to participate in ITALY AND AMERICA.
WHO’S BUYING?
WHO’S SELLING? The still-developing dynamics between Fiat and Chrysler, between US suppliers and Fiat, between Italian suppliers and Chrysler, and the likelihood of Italian suppliers developing a successful presence in the US – especially with non-Fiat OEs.

Visit with IAABT member companies that will be exhibiting the technology and services of Italy and America.   Enjoy a wine reception and strolling dinner.
Tuesday, May 17, 2011 5:30 pm to 9:00 pm            The San Marino Club 1685 Big Beaver Road Between Rochester Road and John R, in Troy 

Panelists are

  • David Andrea, OESA, Senior Vice President, Industry Analysis and Economics
  • Tim Nasso, Detroit Regional Chamber, Senior Advisor to the President for Economic Development
  • Bernard Swiecki, CAR, Director of Market Analysis 

Moderated by Ed Lapham, Automotive News, Executive Editor   For more Information call 248-227-6143 or www.iaabt.org

03
Apr
11

Laura Soave interview

Laura Soave sara’  a Cleveland il 7 aprile per parlare di Italia e Midwest




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