Archive for February, 2012

22
Feb
12

Marchionne tra gli Esuli a Torino

Sorpresa tra gli Esuli giuliano-dalmati di Torino: l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne (madre istriana) ha partecipato ad una delle celebrazioni organizzate dalla ANVGD nel capoluogo piemontese. Si trattava dell’omaggio alla Targa commemorativa distrutta lo scroso anno dai vandali e poi ripristinata. Nelle foto de La Stampa alcune istantanee del suo intervento. Al microfono è il presidente della Consulta ANVGD del Piemonte, Antonio Vatta.

In corso Cincinnato, lì dove una lapide di marmo su un muro di mattoni rossi ricorda i «350 mila istriani fiumani e dalmati» costretti ad abbandonare la «loro terra e i loro morti», Sergio Marchionne è arrivato senza preavviso. Barba bianca, maglioncino nero e qualche uomo della scorta. Un sorriso appena abbozzato, qualche stretta di mano: «Vi porto i saluti della mia mamma».

 

All’invito alla cerimonia per il «Giorno del Ricordo» al Villaggio Santa Caterina di Lucento hanno risposto quasi trecento persone. Anziani fuggiti all’odio dei titini, le ultime generazioni delle famiglie dell’esodo e l’ospite dell’ultima ora. «E’ stata una sorpresa – dice Fulvio Aquilante, presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – è venuto a rendere omaggio alle radici famigliari di sua madre».

 

Prima di allontanarsi l’ad Fiat ha trovato il tempo per scambiare qualche parola in dialetto istriano. «La prossima auto che producete chiamala Istria…», gli ha proposto un anziano esule.

 

(fonte La Stampa)

 

21
Feb
12

WORLD CLASS MANUFACTURING: THE CASE FOR CHRYSLER

2012 IAABT Inaugural Event The Italian American Alliance for Business and Technology, Under the auspices of the Consul of Italy, Marco Nobili, Cordially invites you to join us for an exciting program WORLD CLASS MANUFACTURING: THE CASE FOR CHRYSLER Then enjoy a Wine Reception and Strolling Dinner. Thursday, March 8, 2012 5:30 P.M. to 8:30 P.M. The Townsend Hotel 100 Townsend Street (main entrance on Merrill) Downtown Birmingham, MI Guest Speaker Massimo M. Risi was appointed Head of World Class Manufacturing (WCM), Chrysler Group LLC in April 2010. In this position, he was responsible for directing the implementation of WCM across all Chrysler manufacturing facilities. This included aligning non-manufacturing organizations to support WCM processes, achieving financial and audit score results to support Chrysler’s WCM route map and targets, managing and directing the Central Team Pillar Leaders, and developing internal talent to become the future experts/trainers of WCM. He joined Chrysler Group from Fiat Group Automobiles SpA where he gained extensive manufacturing experience. On February 1, 2012, Mr. Risi was appointed Head of Global Small Vehicle Programs, Chrysler Group LLC. More info: www.iaabt.org

20
Feb
12

Come si muove fa un danno: il Vendicatore imbretellato ed i 5 milioni di euro di multa

LA FIAT INVESTE LA RAI: LESIONE DI IMMAGINE – IL TRIBUNALE DI TORINO CONDANNA VIALE MAZZINI E CORRADO FORMIGLI, AUTORE DEL SERVIZIO, A RISARCIRE IL LINGOTTO DELLA CIFRE MONSTRE DI 5 MLN € PER IL SERVIZIO SULLA “MITO” MANDATO IN ONDA DA ‘ANNOZERO’ NEL DICEMBRE 2010 (ASSOLTO INVECE SANTORO) – A FIRMARE LA RELAZIONE TECNICA CHE HA RIDIMENSIONATO LE PRETESE INIZIALI DEL LINGOTTO (20 MLN €) IL MINISTRO FRANCESCO PROFUMO…

Da “Economiaweb”

Fiat vince la causa contro Annozero. La Rai e il giornalista Corrado Formigli sono stati condannati in solido al pagamento di 5 milioni di euro di danni per la trasmissione del 2 dicembre 2010. Salvo, invece, Michele Santoro.

La sentenza, pronunciata dal giudice Maura Sabbione del Tribunale di Torino, il 20 febbraio, indica in 5 milioni di euro il danno che Rai e Formigli dovranno risarcire al Lingotto: 1,750 milioni di danno patrimoniale a cui si aggiungono 3,250 milioni di danno non patrimoniale.

Entro 15 giorni, inoltre, l’azienda televisiva e il giornalista dovranno pubblicare a proprie spese il dispositivo della sentenza di condanna su tre quotidiani nazionali (La Stampa, La Repubblica e Il Corriere della Sera) e sulla rivista Quattroruote. Infine, il giudice ha ordinato la rimozione, dal sito internet di Annozero, del filmato della puntata oggetto del processo. Michele Santoro è stato assolto in quanto non è stata sufficientemente dimostrata la sua condotta illecita.

LO SCONTRO La vicenda risale a poco più di un anno fa. Il 2 dicembre 2010, Annozero ha trasmesso un servizio in cui venivano illustrate le prestazioni di tre autovetture, fra cui una Alfa MiTo, impegnate in un test che avrebbe dimostrato la presunta inferiorità tecnica della nuova nata in casa Alfa basandosi principalmente su dati relativi alla velocità. Le altre auto coinvolte nel test erano una Mini Cooper S e una Citroen DS3.

20 MILIONI, LA RICHIESTA DEL LINGOTTO Considerati i 5 milioni di spettatori che avevano seguito la puntata di Annozero e la figura non proprio brillante fatta fare alla MiTo, il Lingotto ha deciso di agire contro la Rai, Santoro e Corrado Formigli chiedendo un risarcimento monstre da 20 milioni di euro. A marzo 2011, però, il giudice istruttore, Maura Sabbione, ha stabilito che forse era il caso di affidare la valutazione del danno a un perito e così ha nominato un Ctu (consulente tecnico d’uffico) per ottenere una stima indipendente sull’entità dell’eventuale danno patito dalla casa automobilistica.

GUERRA DELLE PERIZIE La perizia è arrivata a settembre. I 20 milioni vengono ridotti a meno di due. Per la precisione 1,750 milioni. E a firmare la relazione, datata 16 settembre, è stato nientepopodimeno che l’attuale ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche ed ex rettore del Politecnico di Torino assieme ai professori Federico Cheli (politecnico di Milano) e Salvatore Vicari (Bocconi).

Nonostante il netto ridimensionamento delle pretese della Fiat, la Rai e la truppa di Annozero non ci stanno a correre il rischio di dover risarcire un somma pari a più della metà della liquidazione intascata da Michele Santoro per il suo dimissionamento. E così, sia la Rai sia Santoro, nominano un Ctp (consulente tecnico di parte) il cui compito è quello di “rifare i conti” elaborati dal Ctu. Il 15 novembre, però, il giudice istruttore ha disposto (su richiesta dei Ctu) la cancellazione dagli atti di numerosi passaggi della perizia di parte presentata da Santoro & co. perché giudicati offensivi e volgari.

NESSUNA TRANSAZIONE L’acuirsi dello scontro fra le parti ha fatto venir meno anche la possibilità che la vicenda si risolvesse con un’accordo stragiudiziale. E così, il 20 febbraio è arrivata la sentenza che ha accertato la lesione dell’immagine del Lingotto causata da Formigli e Annozero perché non veritiera e denigratoria. Fiat è stata difesa dallo studio legale Grande Stevens e in particolare dagli avvocati Michele Briamonte e Marco Carbonaro. Rai, Formigli e Santoro, invece, sono stati assistiti nell’intera vicenda dagli avvocati Natalia Ferro e Anna Maria Simonotti.




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